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6000 collari contro la   LEISHMANIOSI

L’iniziativa era stata lanciata lo scorso 10 maggio nel corso di una conferenza stampa presso l'Auditorium, Palazzo delle Esposizioni Scalinata via Milano 9/A In cui sono stati lanciati anche i dati della mappatura che illustra l’evoluzione della situazione sul territorio italiano dagli anni ’90 a oggi; comunicazione dei risultati del monitoraggio sierologico 2005-2010 per la presenza di Leishmaniosi canina nei Comuni italiani, condotto negli ultimi 6 anni dagli Istituti Zooprofilattici, dalle Università e dall’Istituto Superiore di Sanità su oltre 500.000 campioni sierologici:

All’incontro erano presenti il dottor Mauricio Varvella (Maurìsio Varvèja), General Manager di Intervet/Schering Plough Animal Health, il dottor Luigi Gradoni, Direttore del Reparto di Malattie Trasmesse da Vettori e Sanità Internazionale del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate presso l’Istituto Superiore di Sanità, il dottor Michele Maroli, già Dirigente di Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità, nel Reparto di Malattie Trasmesse da Vettori e Sanità Internazionale che afferisce al Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate, il professor Andy Scupelli, Designer e Managing Partner della Qwentès Italia, che ha realizzato un’applicazione per telefonia mobile di grande utilità, la Scalibor Map APP e Licia Colò, che sarà presente come Presidente dell’Associazione Animalieanimali.it-Onlus.

Dalla mappatura che illustra l’evoluzione della situazione sul territorio italiano dagli anni ’90 a oggi; è emerso che:
1) La presenza di Leishmaniosi canina endemica è stata accertata in circa 2.700 comuni, pari al 34% del totale dei comuni italiani.
2) È stato confermato il dato generale rilevato nel corso del decennio 1990-2000, che vedeva le aree costiere tirreniche, ioniche e insulari come le più colpite: la percentuale dei comuni “positivi” in tali territori, infatti, varia dal 73% al 92%.
3) Si assiste a un’espansione in Italia centrale verso le aree collinari e pedemontane interne di Toscana, Umbria e Marche.
4) La diffusione verso le aree collinari e pedemontane del Nord Italia, dimostrata nel periodo 2003-2005 con l’accertamento di una ventina di focolai endemici dal Piemonte al Veneto, risulta ulteriormente ampliata: oltre 150 Comuni riscontrati positivi in Piemonte e Valle d’Aosta, circa 30 in Lombardia e 80 tra Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia.

Come detto, la Onlus di Animalieanimali.it distribuirà, grazie ad Intervet/Schering Plough Animal Health, 6000 collari, in particolare nei canili del Sud-Italia, tra i più colpiti dalla leishmanios
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                                                    IL DIRITTO AL SOCCORSO DELL’ANIMALE IN UN INCIDENTE

Fino al 12 agosto scorso in caso di incidente stradale ci si doveva fermare in caso di danno a persone o anche a un lampione. Non agli animali.
Ora, invece, è diventato un obbligo anche se si è investito un cane o un capriolo, un cavallo o un gabbiano.
Fino al 12 agosto scorso si poteva essere sanzionati se per portare con documentata urgenza un animale qualsiasi ferito da un veterinario si passava un incrocio con il semaforo rosso.
Ora si può, come per salvare una vita umana.
Fino al 12 agosto scorso l’ambulanza veterinaria che utilizzava la sirena lo faceva contravvenendo alla normativa. Non ne aveva diritto.
Ora è stata equiparata, nella necessità di avere la strada libera da parte di auto e Vigili Urbani, alle ambulanze umane. Così come all’intervento delle Guardie zoofile è stato riconosciuto lo stesso carattere d’urgenza di quello di Carabinieri e Polizie.

Ecco cosa è cambiato grazie alla riforma del Codice della Strada dell’estate 2010 per gli effetti di emendamenti presentati da deputati e senatori dell’Intergruppo Parlamentare Animali che hanno ripreso l’articolo da noi formulato in una proposta legislativa depositata un anno e mezzo prima.
Un passo, concreto, in avanti, del riconoscimento di diritti agli animali.
Nelle pagine che seguono spieghiamo cosa e chi deve fare, chi si deve chiamare e chi ha l’obbligo di intervenire. Come denunciare l’omissione di soccorso.
Subito ci sono stati i primi casi di sanzioni. Gli aggiornamenti li trovate nella sezione news  E, sugli altri due punti della riforma, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è al lavoro per l’emanazione del previsto Decreto attuativo sull’identificazione dello “stato di necessità” e sui “servizi d’istituto” secondo i quali sarà riconosciuta l’urgenza dell’intervento.

Ma il principio, in una Legge dello Stato, è già pienamente in vigore e applicabile.
Anche prima del 12 agosto esistevano le responsabilità sulla proprietà giuridica di un animale anche se “di nessuno”, così come l’obbligo di curare un animale ferito.
Ora la riforma del Codice della Strada, che fino a ieri interveniva solo sul trasporto non a fino commerciali di cani o gatti in auto o in moto, sull’attraversamento stradale delle greggi o sui veicoli a trazione animale (speriamo questi ultimi di non vederli più), ha reso ineludibile l’apertura e il rafforzamento dei pronto soccorso per animali come sottolineato dal Ministero della Salute <http://www.lav.it/uploads/51/25091_Ministero_della_Salute_Codice_della_Strada.jpg>  a Regioni, Province Autonome, Comuni in una Nota ufficiale del 4 agosto scorso. Già previsti da alcune leggi regionali e in genere mai approntati, sono in funzione, con successo ed economicità, in alcune città. Chiunque lo svolga e lo svolgerà bene, nell’interesse collettivo - umano e animale - avrà il nostro sostegno.

Gianluca Felicetti
Presidente LAV

Lo speciale sul sito LAV con testo della legge, come denunciare, chi deve fare cosa
 
 
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2010 maltrattamenti e uccisioni di animali sono punite più severamente. La legge n. 201 del 4 novembre 2010 “Ratifica ed     esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno”, approvata su iniziativa del Governo in via definitiva dal Parlamento il 27 ottobre scorso, aumenta infatti le sanzioni previste dal Codice Penale per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali: la previsione della reclusione passa “da tre a diciotto mesi” a “da quattro mesi a due anni” nel caso dell’uccisione, da “tre mesi a un anno” a “da tre a diciotto mesi”, la previsione della multa passa invece “da 3000 a 15000 euro” a “da 5.000 a 30.000 euro ”.La Legge dà anche un importante un giro di vite contro i trafficanti di cuccioli: grazie al nuovo reato “Traffico illecito di animali da compagnia” chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti privi di sistemi di identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie, e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cuccioli di età accertata inferiore a dodici settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.
“Il nuovo reato, rappresenta uno strumento decisamente importante per reprimere efficacemente un mercato illegale da 300 milioni di euro, giocato sulla pelle di animali importati illegalmente spesso in età tenerissima, sottoposti a viaggi che possono durare anche 11 ore - dichiara Ilaria Innocenti, responsabile LAV, settore Cani e gatti - l’entrata in vigore oggi è particolarmente importante, siamo in un periodo dell’anno in cui, con l’avvicinarsi delle feste natalizie, la domanda di cuccioli aumenta, così come il rischio delle introduzioni illegali. Ci auguriamo che, anche in virtù dei nuovi strumenti normativi, siano intensificati i controlli da parte di tutte le forze nazionali e locali di polizia”.
La LAV, proprio con l’avvicinarsi delle feste natalizie invita a non comprare o regalare animali, e qualora si pensi di accogliere un quattro zampe nella propria casa, ad adottarlo da un canile o da un gattile. Oltre a ridare felicità a un animale che nella sua vita ha conosciuto sofferenza e abbandono, si contribuirà a debellare il randagismo.
La nuova Legge codifica, inoltre, l’introduzione illecita di animali da compagnia. Le condotte sanzionate, seppur analoghe a quelle previste dal reato di traffico illecito, si differenziano però da esso poiché poste in essere da soggetti che non hanno approntato un’attività organizzata o reiterata. La pena prevista è una sanzione amministrativa da 100 a 1000 euro - ecco un’altra novità - per ogni animale privo di sistemi di identificazione individuale, e da 500 a 1000 euro per ogni animale introdotto nel territorio nazionale in violazione della legislazione vigente, assenza delle necessarie certificazioni sanitarie e, ove richiesto, di passaporto individuale.Previste sanzioni amministrative accessorie per il trasportatore o il titolare di un’azienda commerciale che violino più volte l’articolo di introduzione illecita (sospensione dell’esercizio dell’attività da uno a tre mesi o revoca nei casi più gravi). Quando l’introduzione illecita, sanzionata amministrativamente, viene commessa con un veicolo immatricolato all’estero, la Legge dispone l’applicazione dell’articolo 207 del Codice della strada: se il trasgressore non paga immediatamente la sanzione in misura ridotta è disposto il fermo amministrativo del veicolo.
TRAFFICO DI CUCCIOLI: DAL 3 DIC. NUOVE SANZIONI


Non uno dei tanti oroscopi classici del periodo. Una previsione comunque sì. Anche se in questo caso a giocare sono degli effetti meramente terreni: le nostre scelte quotidiane, quelle di chi è chiamato a decidere anche a nome nostro (e loro) nelle Istituzioni. “Queste sono le vere carte da giocare per un 2011 con meno violenza e più solidarietà”, afferma il presidente della LAV Gianluca Felicetti.
Ben sette (e mezzo considerando il Sagittario) sono i segni zodiacali ispirati alle costellazioni che richiamano animali. Qui invece gli animali sono veri, in carne e ossa. Migliaia, milioni, in alcuni casi anche decine di milioni, ai quali auguriamo, con l’impegno di tutti, un anno migliore.
Leone
: sarà un anno decisivo per la sorte degli animali ancora reclusi e irrisi nei circhi italiani, circa duemila. La campagna informativa della LAV appena iniziata con le firme indirizzate a Governo, Parlamento e Sindaci, punta a dare un futuro di dignità a loro in centri di accudimento da sostenere e di riscatto per l’arte circense davvero umana. Con la richiesta di destinare i contributi del Fondo dello Spettacolo, fra i cinque e i sette milioni di euro l’anno, ai circhi senza animali.
Scorpione
: l’Unione Europea vuole dare una stretta alle cosiddette “specie invasive”. Non dovrà farlo, peraltro inutilmente e con grandi costi etici e monetari, a suon di doppiette. Il primo atto serio è vietarne commercio e detenzione. E sostenere azioni sul campo, come per le nutrie, di limitazione della riproduzione. Speriamo che non accada come la Legge 213 che ancora attende da otto anni dai Ministeri dell’Ambiente e della Salute l’elenco di ragni e scorpioni considerati pericolosi per l’uomo.

Gallina:
è l’anno decisivo per la loro liberazione dalle gabbie di batteria. Sta arrivando al pettine il nodo della riconversione voluta da una Direttiva europea che in ben tredici anni ha visto tanti, troppi, allevatori italiani, solo a bussar soldi e deroghe. La legge è uguale per tutti ma non per loro… Intanto è da salutare la possibilità anticipata di scelta di uova “no gabbia” che catene della grande distribuzione come la Coop Italia hanno reso possibile.
Foca
: fra poche settimane la nuova stagione di caccia industriale sui ghiacci canadesi sarà la prima effettiva che non potrà contare sul mercato del Vecchio Continente grazie al divieto comunitario dell’importazione di pelli e prodotti, fortemente voluto dalla LAV.
Cane
: primo anno di applicazione della recentissima Legge 201 che ha reso reato il traffico dei cuccioli dall’Est europeo e inasprito le sanzioni contro i maltrattamenti. I Ministeri delle Politiche Agricole per il Corpo Forestale, quello della Salute per i Carabinieri Nas, quello dell’Economia per la Guardia di Finanza, quello dell’Interno per la Polizia Stradale, dovranno investire per rafforzare i loro nuclei specializzati d’intervento.
Mucca
: dalle parole ai fatti. Se non mangiarne sia in carne che in latte vuol dire dare una mano alla salute nostra e del Pianeta, da Copenaghen a Cancun così come da Milano a Ragusa, perché non iniziare facendo applicare ai Comuni nelle mense scolastiche le Linee Guida del Ministero della Salute che permettono senza problemi, e senza alcun certificato, l’opzione vegetariana?
Per le mucche sfinite dallo sfruttamento, quelle “a terra”, sarà un anno di nuove sentenze per processi già iniziati grazie a nostre denunce.
Lepre
: con la nuova iniziativa parlamentare di vietare, finalmente, almeno il libero accesso dei cacciatori nei fondi agricoli, così come con la “punta” alle Regioni che tentano sempre di far sparare di più e in ogni dove (dopo qualche anno, ai soliti Veneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana si è aggiunta ora la Puglia mettendo nel mirino gli storni che sono una specie in pericolo a livello europeo) si aprirà una nuova stagione di corsi politici e ricorsi giuridici. E poi, a proposito di danni veri o presunti da fauna selvatica, è bene sottolineare che nei dati ufficiali della Conferenza Stato-Regioni sono in cima le specie immesse proprio dai cacciatori…
Topo
: sarà un anno di “riscaldamento” in vista del recepimento della ultima tristemente famosa direttiva europea sulla vivisezione. Il tema? La conquista dello stop ai test cosmetici sugli animali con i tre test ancora possibili per i singoli ingredienti con relativa commercializzazione dei prodotti. Allarme quindi per la prossima decisione della Commissione Europea sull’immancabile richiesta di deroga allo stop previsto dalla stessa Commissione Europea…
Cavallo
: con otto indagati per presunto doping nel palio dei palii, quello di Siena, e la conferma della validità dell’Ordinanza ministeriale sulle minime regole per il loro svolgimento, l’anno si apre con la necessità di una legge specifica che riconosca gli equidi come animali d’affezione. Così come lo sono già per milioni di persone. Anche se oltre 100mila di loro finiscono ancora in bistecche fra ippodromi, carrozzelle e allevamenti.
Agnello
: gli Stati dovranno approntare l’applicazione del recente Regolamento europeo sulle modalità di utilizzo degli animali nella macellazione. Si potrà rendere obbligatorio lo stordimento preventivo. Sarà questa la migliore cartina di tornasole per chi attacca la macellazione rituale per ben altri scopi.
Gatto
: potrà essere l’anno della riforma della Legge 281 per la prevenzione del randagismo che dia gambe alle positive Ordinanze ministeriali emanate. Questa Commissione Affari Sociali della Camera o quella che verrà in caso di nuova Legislatura, affretti questo cambiamento.
E il Ministro dei Trasporti emani il Decreto che attua il diritto di soccorso per gli animali incidentati o in difficoltà, come previdella vita se proseguiranno a questo ritmo le rapine con le reti, continuerà la sofferenza composta da uno stridente silenzio, a prescindere dai tonni rossi in estinzione. Che ne dite di iniziare a fare qualcosa, partendo dal nostro piatto?
Rendiamo davvero nuovo e migliore questo an
sto da pochi mesi dal Codice della Strada.
Pesci: da Bruxelles è in arrivo il nuovo Piano quinquennale d’intervento per il benessere degli animali. Tutti. In mare, nonostante la già pronosticata fine
no, per tutti.
Gianluca Felicetti
Presidente LAV
OROSCOPO 2011 DEGLI ANIMALI
 



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Prende il via oggi la nuova campagna europea - lanciata dalla Coalizione ECEAE, che raccoglie le maggiori associazioni animaliste del continente e la LAV in Italia - per bloccare tutti test effettuati su animali per sperimentare i prodotti cosmetici.
Nel 2013 dovrebbe entrare in vigore il divieto europeo, assoluto, di testare e commercializzare materie prime cosmetiche sperimentate su animali (momento stabilito dalla Direttiva UE del 2003). 

La data della messa al bando, ottenuta con la mobilitazione di tutte le associazioni animaliste e con il sostegno di milioni di cittadini, rischia però di slittare nuovamente  e di compromettere così ogni anno la vita di migliaia di animali, a cui vengono iniettate sostanze, che sono ustionati o resi ciechi e poi uccisi. 

  test su animali, oltre a essere crudeli ed eticamente inaccettabili, non offrono garanzie di sicurezza e sono dunque inutili:  per i cosmetici sono già disponibili più di 200.000 materie prime, in grado di soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori più esigenti. 

nsieme possiamo ribadire come l’opinione pubblica sia fortemente contraria all’uso di animali in questo ambito e chiedere al Parlamento Europeo e alle Istituzioni che ci rappresentano, di non far slittare il divieto del 2013.

“Dopo la recente e deludente Direttiva europea in materia di sperimentazione animale, la lobby vivisettoria non può vincere anche questa battaglia duramente combattuta fin dagli anni ’90: questo bando rappresenta una pietra miliare nella lotta alla sperimentazione animale, la base per un cambiamento culturale che conferma come sia possibile una ricerca senza animali”, spiega Michela Kuan, biologa e responsabile LAV settore Vivisezione.  

Per questo motivo la LAV sta preparando una nuova campagna di sensibilizzazione sul tema.

Perché il numero di persone consapevoli di che cosa c’è dietro ai cosmetici diventi sempre più alto.
Perché insieme possiamo far sentire più forte la nostra voce.

Presto vi aggiorneremo e vi coinvolgeremo


Per saperne di più:

http://www.lav.it/index.php?id=1059

TEST COSMETICI SU ANIMALI..UN BANDO DA DIFENDERE
 
                                      
6000 collari contro la   LEISHMANIOSI

L’iniziativa era stata lanciata lo scorso 10 maggio nel corso di una conferenza stampa presso l'Auditorium, Palazzo delle Esposizioni Scalinata via Milano 9/A In cui sono stati lanciati anche i dati della mappatura che illustra l’evoluzione della situazione sul territorio italiano dagli anni ’90 a oggi; comunicazione dei risultati del monitoraggio sierologico 2005-2010 per la presenza di Leishmaniosi canina nei Comuni italiani, condotto negli ultimi 6 anni dagli Istituti Zooprofilattici, dalle Università e dall’Istituto Superiore di Sanità su oltre 500.000 campioni sierologici:

All’incontro erano presenti il dottor Mauricio Varvella (Maurìsio Varvèja), General Manager di Intervet/Schering Plough Animal Health, il dottor Luigi Gradoni, Direttore del Reparto di Malattie Trasmesse da Vettori e Sanità Internazionale del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate presso l’Istituto Superiore di Sanità, il dottor Michele Maroli, già Dirigente di Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità, nel Reparto di Malattie Trasmesse da Vettori e Sanità Internazionale che afferisce al Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate, il professor Andy Scupelli, Designer e Managing Partner della Qwentès Italia, che ha realizzato un’applicazione per telefonia mobile di grande utilità, la Scalibor Map APP e Licia Colò, che sarà presente come Presidente dell’Associazione Animalieanimali.it-Onlus.

Dalla mappatura che illustra l’evoluzione della situazione sul territorio italiano dagli anni ’90 a oggi; è emerso che:
1) La presenza di Leishmaniosi canina endemica è stata accertata in circa 2.700 comuni, pari al 34% del totale dei comuni italiani.
2) È stato confermato il dato generale rilevato nel corso del decennio 1990-2000, che vedeva le aree costiere tirreniche, ioniche e insulari come le più colpite: la percentuale dei comuni “positivi” in tali territori, infatti, varia dal 73% al 92%.
3) Si assiste a un’espansione in Italia centrale verso le aree collinari e pedemontane interne di Toscana, Umbria e Marche.
4) La diffusione verso le aree collinari e pedemontane del Nord Italia, dimostrata nel periodo 2003-2005 con l’accertamento di una ventina di focolai endemici dal Piemonte al Veneto, risulta ulteriormente ampliata: oltre 150 Comuni riscontrati positivi in Piemonte e Valle d’Aosta, circa 30 in Lombardia e 80 tra Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia.

Come detto, la Onlus di Animalieanimali.it distribuirà, grazie ad Intervet/Schering Plough Animal Health, 6000 collari, in particolare nei canili del Sud-Italia, tra i più colpiti dalla leishmanios